I Cassulli alla Carlofortina sono un piatto tradizionale della cucina regionale sarda.
I cassulli sono un formato di pasta tipico di Carloforte, l’unico centro abitato dell’isola di San Pietro, che fa parte dell’arcipelago del Sulcis, situato a sud-ovest della Sardegna.
Vengono realizzati con farina di grano duro ed acqua.
Hanno la forma di gnocchetti rigati, quest’ultima caratteristica serve a trattenere il condimento.
I cassulli alla carlofortina vengono conditi con un sugo preparato con tonno, pomodorini e pesto alla genovese.
Il connubio di sapori sardi e liguri, legato alla tradizione carlofortina, rende il piatto squisito e particolare.
Ingredienti per 4 persone
400 g di cassulli
2 spicchi d’ aglio svestiti
350 g di tonno fresco a cubotti
120 g di pesto alla genovese
8-10 pomodori Pachino
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
peperoncino
Immergere il tonno in acqua fredda e sale per almeno 20 minuti per spurgarlo dall’eccesso di sangue.
Avere l’accortezza di cambiare l’acqua un paio di volte.
Poi, estrarre i cubotti di tonno dall’acqua, sgrondarli ed asciugarli.
Versare 3-4 cucchiai d’olio in una padella antiaderente e lasciarvi imbiondire gli spicchi d’aglio ed un pezzetto di peperoncino.
Unire il tonno e lasciarlo sigillare, mescolandolo in modo che prenda un colore uniformemente dorato.
Poi, togliere il tonno dalla padella e metterlo da parte.
Nel frattempo, sciacquare i pomodorini Pachino e farne una dadolata.
Aggiungere un filo d’olio nella padella in cui è stato scottato il tonno ed unire i pomodorini.
Bagnare con un mestolino di acqua ed insaporire di sale.
Lasciare cuocere, a fuoco dolce e a padella coperta, per 10 minuti.
Unire il tonno e proseguire la cottura per qualche altro minuto.
Mentre i pomodorini sono in cottura, calare i cassulli in abbondante acqua salata.
A cottura quasi ultimata, scolarli con una schiumarola e versarli nella padella contenente tonno e pomodorini.
Aggiungere il pesto alla genovese e saltare il tutto per 1-2 minuti, aggiungendo al bisogno qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Traferire i cassulli alla carlofortina nei piatti e servirli caldi.
I cassulli alla carlofortina sono ottimi anche freddi.
Sono, quindi, perfetti per un picnic, per un buffet o una cena fredda.
Non essendo di facile reperibilità al di fuori della Sardegna, i cassulli possono essere sostituiti con gnocchetti sardi, con cavatelli o con altra pasta corta rigata.
QUALCHE NOTIZIA STORICAIl connubio tra cucina sarda e cucina ligure ha origini antiche.
Nel 1540 l’isola di Tobarka, prospicente l’omonima citta della Tunisia, quasi al confine con l’Algeria, venne data in concessione alla famiglia ligure dei Lomellini, legati alla famiglia Doria.
Questi ultimi, in cambio, liberarono il corsaro turco Dragut.
I Lamellini inviarono a Tobarka un gruppo di abitanti di Pegli, un quartiere di Genova, perché la colonizzassero dedicandosi alla pesca del corallo e al
Commercio.
Nel 1738, a causa dell’esaurimento dei coralli e di contrasti con le popolazioni locali, un folto raggruppamento di tobarkini si stabilì nell’isola di San Pietro (allora disabitata), grazie alla volontà del re Carlo Emanuele III di Savoia.
Essi diedero vita al centro di Carloforte, così chiamato in onore del re.
Da quel momento in poi le tradizioni gastronomiche liguri si amalgamarono con quelle sarde, dando vita a piatti squisiti ed invitanti.
Ciò spiega il perché nei cassulli alla carlofortina coesistano un ingrediente come il tonno, alimento tipico della cucina sarda, con un ingrediente tipicamente ligure qual è il pesto.
La ricetta è presente in queste raccolte:
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I cassuli alla carlofortina sono bianchi o rossi?
Ciao Giacomo Attilio, i Cassulli alla Carlofortina sono conditi con un sugo a base di tonno, pesto e pomodorini che conferisce al piatto una colorazione rosata. A presto!