Pasta con i Cavoli Trunzi

La Pasta con i cavoli trunzi è una pasta preparata con un prodotto tipico del territorio di Acireale.
Si tratta di una delle ricette più tipiche del territorio acese, preparata con il cavolo rosso rapa (Brassica oleracea var. gongylodes).
È un ortaggio che cresce in abbondanza sui pendii della Timpa, una imponente scarpata che si affaccia sul mare Ionio ed è costituita da numerose stratificazioni laviche.
Il cavolo “trunzu” al particolare terreno di coltivazione lavico riceve le sfumature violacee della rapa che si sviluppa dall’ingrossamento del fusto e che rimane in superficie.
Tale colorazione è comune a molti ortaggi coltivati nei terreni attorno all’Etna.
Inoltre, il terreno lavico in cui cresce favorisce lo sviluppo dei nutrienti: numerose fibre, abbondanza di vitamine B1, B2, B6 e C e di sali minerali come magnesio, potassio, rame, selenio.
È anche ricco di carotenoidi.
Il cavolo “trunzu” possiede numerose proprietà benefiche per la salute: è disintossicante, protegge dai tumori ed aumenta le difese immunitarie.
Andato in disuso negli anni 40 del secolo scorso, soprattutto perché poco redditizio, il cavolo “trunzu” oggi è stato “riscoperto”, grazie soprattutto al Consorzio Slow Food, che è riuscito a convincere molti agricoltori catanesi a introdurre nuovamente la coltivazione dell’ortaggio.
Il cavolo trunzu è disponibile sui mercati in due cicli di stagionalità: da maggio a giugno e da ottobre a novembre.
Si mangia sia crudo (in insalata) che cotto.


Ricetta Pasta con i Cavoli Trunzi

di , Pubblicata il 14/10/2024, Aggiornata il 18/02/2025

4/5 (1 Voto)

Categoria: Primi

Tempo totale: 45 min

Pasta con i cavoli trunzi Pasta con i cavoli trunzi
  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 15 min
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 30 min
  • Porzioni
    Porzioni 4
  • Difficoltà
    Difficoltà Facile
  • Costo
    Costo Basso
  • Cucina
    Cucina Italiana

Ingredienti per 4 persone

    • 350 g di spaghetti

    • 4 cavoli trunzi

    • 400 g di pomodori pelati a pezzetti

    • 100 g di pecorino pepato siciliano stagionato(o di caciocavallo stagionato)

    • 1 spicchio d’ aglio (a proprio gusto tritato o intero da eliminare in seguito)

    • olio extravergine d’oliva

    • sale

    • pepe

    • peperoncino tritato

Come preparare la Pasta con i Cavoli Trunzi

Preparazione

Per prima cosa, pulire i cavoli trunzi.
Eliminare le foglie esterne più coriacee, dure o rovinate.
Tenere da parte quelle interne più tenere, compresi i gambi.
Tagliarle a pezzetti.
Con un coltello pelare le rape che stanno nelle estremità, in modo da eliminare la buccia esterna dura e coriacea.
Poi, tagliarle in piccoli dadini o a fettine sottili.
Sciacquare sia le foglie che la dadolata di trunzo, indi scolare.

In una casseruola portare ad ebollizione dell’acqua leggermente salata.
Tuffare i cavoli e lasciarli cuocere per circa 15-20 minuti, mescolandoli di tanto in tanto.
A fine cottura, verificare se i cavoli sono cotti infilando i rebbi di una forchetta in un dadino.
Essi devono penetrare nella polpa con facilità.
Tenere, comunque, presenta che il cavolo deve risultare morbido, ma non sfatto.
Scolare i trunzi con una schiumarola e tenere da parte la loro acqua di cottura.

In un’ampia padella antiaderente soffriggere in un giro d’olio lo spicchio d’aglio ed il peperoncino.
Aggiungere i pomodori pelati ed i trunzi, poi unire un cucchiaino di zucchero ed insaporire di sale e di pepe.
Lasciare cuocere per circa 10 minuti, in modo da fare restringere il sugo.

Lessare gli spaghetti nell’acqua di cottura dei trunzi e scolarli 2 minuti prima del tempo di cottura indicato sulla confezione.
Mettere da parte un po’ di acqua di cottura.

Versare gli spaghetti nella padella contenente il cavolo trunzo.
Versare un po’ di acqua della pasta ed iniziare a mantecare gli spaghetti, portandoli a cottura.
A cottura ultimata, aggiungere il formaggio grattugiato e una generosa macinata di pepe.
Mescolare con cura, condire con un filo d’olio la pasta con i cavoli trunzi e portarla in tavola ben calda.

CURIOSITÀ
Il termine dialettale “trunzu” non solo identifica il cavolo rapa rosso, ma è usato dagli Acesi in tutta una varietà di declinazioni che fanno riferimento sia alla buccia coriacea dell’ortaggio sia a variazioni sul tema “essere una testa di rapa”.
Viene definito “trunzu” una persona testarda e un po’ sciocca, uno zuccone, un citrullo, etc.
Usano, anche, il verbo “attrunzare”, di ovvia derivazione, per indicare qualcosa che può diventare duro, coriaceo (per esempio il polpo, se non è cotto bene, “attrunza”).

NON TUTTI SANNO CHE
Al cavolo “trunzu” è dedicata una “Sagra do trunzu di Aci” della durata di tre giorni.
Essa si svolge ogni anno nel mese di luglio presso la Villa Belvedere di Acireale o nella piazza Peppino Impastato, ex Piazza Cappuccini di Acireale.
Durante la sagra, oltre ad assistere a spettacoli musicali e di cabaret, è possibile assaggiare il cavolo trunzu preparato con le ricette del territorio acese.

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FraGolosi

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